Il CPV è un sistema di classificazione unico per gli appalti pubblici volto a unificare i riferimenti utilizzati dalle amministrazioni e dagli enti appaltanti per la descrizione dell'oggetto degli appalti.
Il vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV), adottato dal regolamento (CE)n. 213/2008 è in vigore dal 17.09.2008: PDF - XML
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CPV 2008 Guida al Vocabolario comune per gli appalti pubblici: PDF
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CPV 2008 note esplicative: PDF
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CPV 2008 il vocabolario supplementare, note esplicative: PDF
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Il CPV comprende un vocabolario principale per la descrizione dell’oggetto degli appalti e un vocabolario supplementare per aggiungere informazioni qualitative all'oggetto. Il vocabolario principale poggia su una struttura ad albero di codici che possono avere fino a 9 cifre (un codice di 8 cifre più una di controllo), ai quali corrisponde una denominazione che descrive le forniture, i lavori o servizi, oggetto del mercato.
Il CPV comprende un vocabolario principale e un vocabolario supplementare.
Il vocabolario principale poggia su una struttura ad albero di codici che possono avere fino a 9 cifre, ai quali corrisponde una denominazione che descrive le forniture, i lavori o servizi, oggetto del contratto.
Ciascuna delle tre ultime cifre fornisce un grado di precisione supplementare all'interno di ogni categoria.
Una nona cifra serve alla verifica delle cifre precedenti.
Il vocabolario supplementare può essere utilizzato per completare la descrizione dell'oggetto degli appalti. Esso è costituito da un codice alfanumerico, al quale corrisponde una denominazione che consente di fornire ulteriori dettagli sulla natura o la destinazione specifiche del bene da acquistare.
Il codice alfanumerico comprende:
L’utilizzo del CPV è obbligatorio nell’Unione europea dal 1° febbraio 2006.
La versione del CPV del 2008 è la versione in vigore per:
Le amministrazioni aggiudicatrici devono individuare il codice più aderente possibile all'acquisto che intendono effettuare. Può accadere che si debbano selezionare vari codici, in tal caso è importante scegliere un solo codice per il titolo del bando di gara. Se il livello di precisione del CPV non fosse sufficiente, si dovrà fare riferimento alla divisione, gruppo, classe o categoria che meglio descrive l’acquisto che s’intende effettuare: un codice più generale riconoscibile per il numero più elevato di zeri.